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CARMELO NICOTRA
Il quarantenne regista siciliano Carmelo Nicotra, dopo gli
studi universitari di Filosofia fatti a Catania, si trasferisce
a Roma dove vive dalla fine degli anni 80. Per molti
anni ha lavorato come organizzatore, come assistente alla
regia e poi come regista a varie produzioni dellIstituto
Luce. Successivamente ha cominciato a collaborare ad alcuni
programmi televisivi di Rai Educational e RaiTre, oltre a
realizzare video e documentari su commissione di Enti Locali
Gli ultimi lavori realizzati sono stati: il cortometraggio
Pietra nera di luce, con la partecipazione del
filosofo Manlio Sgalambro; il documentario Salvatore
Fiume. Il viaggio di un moderno argonauta, invitato
al Festival di Capalbio e al "Med Film Festival"
di Roma; il film-documentario "Da Kalkida a Katana",
proiettato al Festival Internazionale del Cinema di
Frontiera di Marzamemi-Portopalo e selezionato per il
"Med Film Festival" di Roma; un film-documentario
sulla Circumetnea prodotto dalla Provincia di Catania, anchesso
partecipante a vari festival, dal titolo Viaggio dentro
i paesaggi dellanima etnea. Con lultimo
film Risalendo il fiume. Un viaggio incontro a Theo
Angelopoulos, girato a Salonicco e lungo il confine
tra la Macedonia greca e la Bulgaria, è stato invitato
e selezionato in concorso a vari Festival in Spagna, Norvegia,
Grecia, Croazia, Bosnia-Herzegovina e Italia.
Attualmente collabora al programma televisivo A Sua
Immagine(Rai Uno), conduce dei seminari di Educazione
allImmagine in alcune scuole superiori di Roma e, dopo
aver compiuto i sopralluoghi in Grecia, sta preparando un
nuovo film-documentario per conto di una trasmissione televisiva
di Rai-Tre.
RISALENDO IL FIUME
UN VIAGGIO INCONTRO A THEO ANGELOPOULOS
un film-documentario di Carmelo Nicotra
Una piccola troupe di italiani cerca di cogliere il regista
greco Theodoros Angelopoulos all'opera sul set del suo nuovo
film, ma l'incontro diretto con lui e l'intervista
quasi come in un lungo corteggiamento - è sempre rimandato
Mentre Angelopoulos in qualche modo si sottrae ad essere inquadrato,
interrogato, il suo ritratto prende forma nei riflessi,
nel racconto del produttore, degli attori e degli altri collaboratori.
E la piccola troupe testimonia e racconta, con la voce f.c.
in prima persona, e la soggettività del proprio sguardo,
non soltanto la personalità del regista, il suo modo
di intendere il Cinema e il lavoro sul set, ma anche il proprio
apprendistato, nell'arte dell'attesa, sul set di questo maestro
del cinema mondiale.
Così, in fase di montaggio, si è cercato di
realizzare qualcosa che, pur mantenendo le caratteristiche
del classico making-off di un film, mostrasse con sincerità
cosa stava diventando, col trascorrere e il diradarsi del
tempo, il viaggio del regista e dei suoi collaboratori:
un viaggio di iniziazione alla bottega artigianale
del Maestro Angelopoulos, un percorso esistenziale di riflessione
sul mestiere e la passione del Cinema, ma anche il recupero
di uno sguardo narrativo e filmico sulle cose.
Per questa ragione Carmelo Nicotra ha voluto coinvolgere in
prima persona i suoi collaboratori più stretti, tanto
nella scrittura del testo e delle immagini, quanto nellesporsi
davanti alla MdP.
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